San Donato sconfigge il drago, basilica di Santa Maria Antiqua a Murano
immagine tratta dal sito Romano impero, che ringraziamo
Di Aureliano fanciullo l'Historia Augusta tramando poi quanto segue "...in primo luogo, quando era un bambino, un serpente si avvinghiò parecchie volte intorno alla sua bacinella, senza che fosse mai possibile ucciderlo, e da ultimo la madre stessa, che aveva assistito al fatto, non aveva voluto uccidere il serpente, considerandolo come uno di casa".
Relativamente a Nerone, Svetonio riferisce di come i due sicari incaricati da Messalina, moglie dell'imperatore Claudio, di ucciderlo durante il riposo pomeridiano, furono indotti a fuggire a causa del seguente prodigio: "La leggenda aggiungeva che gli assassini, atterriti da un serpente che si sollevava dal suo cuscino, se ne fuggirono. Questa favola si è formata perchè nel suo letto, attorno al suo guanciale, erano stati scoperti i resti di un serpente. Ciò nonostante, quando Agrippina fece incastonare questi resti in un braccialetto d'oro, Nerone lo portò per parecchio tempo attorno al suo braccio destro, lo gettò via infine quando il ricordo di sua madre gli divenne importuno e di nuovo lo fece ricercare, ma invano, al periodo delle sue ultime disgrazie". Anche Tacito fa riferimento al miracoloso scampato pericolo di Nerone: "Si narrava che due draghi gli avessero fatto la guardia quando era bambino: favolosa interpretazione, ispirata a leggende di altri paesi. Infatti egli stesso, pur non incline a denigrarsi, era solito narrare che nella sua camera era stato visto un solo serpente".



