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mercoledì 22 maggio 2024

don Danillo è tornato alla Casa del Padre

 

Stamattina all'alba, proprio nel giorno dedicato alla Santa degli impossibili, è venuto a mancare don Danillo Bisarello, economo del Seminario fino al 2014. La biografia completa qui. Le esequie si terranno lunedì 27 maggio alle h. 10 presso la parrocchia del beato Tavelli, da lui retta finchè le forze lo hanno consentito.
Mancherà a quanti lo hanno conosciuto il suo sorriso gioviale, e la sua proverbiale generosità

giovedì 15 dicembre 2022

Si è spento mons. Mario Dalla Costa

 

Una grande perdita, per il Seminario e per l'arcidiocesi tutta. Mons. Mario Dalla Costa aveva ricoperto tanti incarichi, ma quello per cui ci è più caro è il titolo di Rettore del Seminario, carica da lui ricoperta per ventidue anni (1992-2014).
Le esequie si terranno presso la Basilica di San Francesco venerdì 16 alle ore 15:30, precedute da una veglia di preghiera guidata da mons. Manservigi, Vicario generale della Diocesi, veglia che avrà luogo presso il Santuario del Crocifisso di San Luca (via Fabbri 414), dove la salma del Rettore sarà accolta ed esposta alla venerazione dei fedeli fin dalle ore 15. Altre indicazioni qui.
All'anima cara di Mons. Dalla Costa rivolgiamo un arrivederci colmo di gratitudine per il lavoro da lui svolto presso questo seminario.

giovedì 25 marzo 2021

Il Seminario celebra la sua festa!

 

Oggi, 25 marzo, il Seminario celebra la sua titolazione: è infatti dedicato all'evento salvifico dell'Annunciazione. Ripercorriamone cursoriamente un po' di storia. 
La sua prima sede fu quella santa Giustina, in fondo all’odierna via Garibaldi, la cui chiesa, antichissima, era stata eretta dai monaci benedettini cassinesi alle dirette dipendenze del cenobio benedettino di santa Giustina a Padova.
Al momento della destinazione a Seminario, l’edificio conservava ancora traccia di un ospedale per infermi, che era stata la prima sede nella quale Barbara d’Austria aveva radunato le ragazze rimaste orfane o disperse dalla famiglia in seguito al terremoto del 1570, per le quali poi la stessa duchessa fonderà il conservatorio di santa Barbara nella zona di corso Giovecca.
Nel 1584, in ottemperanza alle costituzioni del Concilio di Trento (1545-1563) il vescovo Paolo Leoni ottiene da papa Gregorio XIII l’autorizzazione ad istituire il Seminario.
Il successore del vescovo Leoni, cioè Giovanni Fontana, il vescovo che più di tutti incarnava le istanze di san Carlo Borromeo, diede un grande impulso allo sviluppo dell’istituzione ampliando gli edifici e acquistando l’orto in una zona contigua.
Il vescovo Fontana è peraltro responsabile dell’istituzione di un organismo collaterale a quello seminariale, cioè il collegio dei “chierici turchini”. Essi costituivano la “riserva” dei candidati, ed affiancavano i seminaristi nel servizio liturgico della Cattedrale.
Il 22 luglio 1584, domenica IX dopo la Pentecoste, 14 putti rivestiti di tonaca rossa prendono possesso della loro casa di formazione. Per chi ne ha curiosità, il bel libro di mons. Tiberio Bergamini ne riporta i nomi uno per uno. 
Il primo sacerdote ad uscire dal seminario locale è don Pietro Anti, ordinato il 23 settembre dello stesso 1584. Dalla seconda visita pastorale di Giovanni Fontana apprendiamo che don Pietro Anti nel 1597 era parroco ad Albarea, parrocchia che solo l’anno precedente era stata separata da Ducentola. Questo paese che dista circa 18 km da Ferrara è importante perché vi si tenne nel medesimo 1584 la prima giornata pro Seminario, che per la cronaca rese «due sacchi di formento per l’amor di Dio».
Nel 1721 il cardinal Ruffo decise di trasferire la sede del seminario nell’antico palazzo Costabili-Trotti a motivo della sua vicinanza con la cattedrale, dove i seminaristi dovevano attendere alle celebrazioni liturgiche. 
Il card. Marcello Crescenzi nel 1755 lo amplia con l’unione di un altro palazzo attiguo e di alcune case, che si trovavano verso la strada di Gorgadello, odierna via Adelardi.
Nel 1953 viene dotato di nuove aule scolastiche da mons. Ruggero Bovelli, che nel medesimo anno cura pure altri lavori di rinnovamento.
È l’arcivescovo Natale Mosconi che progetta e realizza, nel 1955-56, l’imponente edificio che ci ospita. La scelta del luogo, all’immediata periferia della città, risponde a nuove esigenze pedagogiche e numeriche. La sede viene trasferita nel 1956 e già durante l’episcopato dello stesso mons. Mosconi vengono realizzati notevoli ampliamenti nel 1961 e nel 1976.
Il seminario abita dunque questa sede da 65 anni. 
Ad maiora!

giovedì 19 dicembre 2019

Don Lorenzo Paliotto


All'alba di lunedi 16 dicembre u.s. è mancato don Lorenzo Paliotto, storico insigne e vicearchivista dell'Archivio Storico Diocesano.
La Biblioteca perde un amico carissimo, la Chiesa tutta perde oltre che un sacerdote di particolare umanità, l'apprezzato autore di alcune tra le più brillanti pubblicazioni su Sei- e Settecento diocesano.
Lorenzo Paliotto era malato da tempo, ma la notizia della sua scomparsa ha ugualmente destato grande tristezza nella comunità che per anni aveva potuto godere della sua grande preparazione storica e culturale.



Lo ricordiamo attraverso i titoli delle sue opere principali:
Le Cinquecentine della Biblioteca del Seminario di Ferrara, S.A.T.E. 1985
Il Seminario di Ferrara: notizie e documenti, S.A.T.E. 1998
Giovanni Fontana vescovo di Ferrara (1590-1611), Cartografica 2002
Ferrara nel Seicento. Quotidianità tra potere legatizio e governo pastorale, vol. 1, Cartografica 2006
Ferrara nel Seicento. Quotidianità tra potere legatizio e governo pastorale, vol. 2, Cartografica 2009
Clero e non solo. Il Settecento religioso ferrarese, istituzioni e persone, Cartografica 2012

Solo pochi titoli, ma l'intero catalogo comprende saggi, articoli, contributi e ricerche disseminate nelle più prestigiose riviste di storia locale. Lo ricordiamo con affetto e gratitudine.

La cerimonia di commiato si terrà sabato 21 dicembre alle ore 10,30 nella chiesa di Marrara


mercoledì 11 aprile 2018

Giovanni Fontana, vescovo di Ferrara (1590-1611)


Lorenzo Paliotto, storico diocesano di chiara fama, è autore di numerose pubblicazioni sulla storia del Seminario e su Ferrara nel periodo della Devoluzione. Tra le principali, ricordiamo Il Seminario di Ferrara, notizie e documentiLe Cinquecentine del Seminario di FerraraComacchio all'indomani del Concilio di TrentoFerrara nel Seicento. Quotidianità tra potere legatizio e governo pastoraleClero e non solo. Il Settecento religioso ferrarese. Qui lo citiamo come autore della settimana pubblicazioni promossa dal Seminario, Giovanni Fontana vescovo di Ferrara (1590-1611). 
Leggiamo dalla prefazione di mons. Danillo Bisarello, al tempo economo e "promoter" di numerose pubblicazioni: "Una parte della letteratura storica della nostra Chiesa si presenta ora con lo studio dell'amico don Lorenzo Paliotto, che mette in luce l'onore e la virtù di un suo pastore. L'essenzialità del linguaggio usato dall'Autore, insieme con l'analisi cronologica dell'infaticabile azione pastorale, mostrano Giovanni Fontana vivo e operante, al tramonto dell'umanesimo, per riportare Cristo nel cuore della persona e la persona nel cuore di Cristo: un movimento reso evidente dalla sua quotidiana vita di preghiera, dalla costante attenzione ai poveri e ai mendicanti, dalla personale disponibilità verso il clero e i laici sino a manifestarsi nella cura degli edifici sacri alla luce della nuova età barocca".
Il volume è uscito nel 2002 per le edizioni Cartografica Artigiana, e consultabile presso la nostra Biblioteca alle condizioni di regolamento.

mercoledì 28 marzo 2018

La Regola del Seminario


"Poichè il Seminario Arcivescovile dell'Annunciazione non era più stato provvisto di Progetto educativo e Regola di vita, dopo quello promulgato dall'Arcivescovo Natale Mosconi e dando piena attuazione a quanto già l'Arcivescovo Luigi Maverna aveva iniziato, l'Arcivescovo Carlo Caffarra ha ritenuto necessario preparare un nuovo progetto educativo e Regola di vita.
Nominata così una commissione di sacerdoti che ne hanno preparato la bozza assieme ai Superiori del Seminario, a norma del can. 243 del Codice di Diritto Canonico e avuto parere favorevole dal Consiglio Presbiterale, il 25 marzo 1999 (Festa dell'Annunciazione del Signore) veniva promulgato il "Progetto educativo e Regola di vita per la formazione dei presbiteri nella Chiesa di Ferrara-Comacchio". La Regola è stata edita in questa pubblicazione e viene distribuita ai Seminaristi, i quali sono tenuti all'osservanza di quanto ivi prescritto".
(dalla presentazione offerta nel sito ufficiale del Seminario).
La pubblicazione è attualmente fuori catalogo, ma consultabile presso la nostra Biblioteca secondo le modalità che regola la fruizione del fondo locale.

martedì 6 marzo 2018

Giovanni Fontana alla scuola di Carlo Borromeo avanti l'episcopato ferrarese


Il quarto libro pubblicato dal Seminario ha per titolo Giovanni Fontana alla scuola di Carlo Borromeo avanti l'episcopato ferrarese ed esce nel 2000 per le edizioni Cartografica. L'opera è firmata da Mario Marzola, stimatissimo filosofo, teologo e storico della diocesi scomparso nel 2003, già autore di una Storia della chiesa ferrarese nel secolo XVI (1497-1590) in due volumi.
Il saggio su Fontana è impreziosito dalla prefazione di Luciano Chiappini, illustre storico locale.
Leggiamo nella premessa dell'autore: "Mons. Giovanni Fontana prima della promozione alla sede arcivescovile di Ferrara ha prestato servizio per circa ventidue anni al cardinal Carlo Borromeo. Proveniva quindi da una diuturna, alta, rara e fortunatissima scuola. [...] Dal presente studio emergono nuove grandezze di San Carlo Borromeo, la cui opera, ancora oggi a più di quattro secoli dalla sua morte, riempie di fascino la Chiesa".

mercoledì 28 febbraio 2018

Ancora su santa Giustina


Avendo introdotto il tema di santa Giustina a Ferrara, non si può ignorare il bel volume di padre Raffaele Talmelli Il candido coro degli Angeli. Ricordo delle monache agostiniane del Monastero di santa Giustina in Ferrara. Il libro è importante sia perchè fornisce testimonianze capillari dell'ultima generazione di monache rimaste ad abitare il monastero fino all'anno della sua chiusura, avvenuta nell'aprile 2001, sia perchè richiama l'alta tradizione musicale di cui le agostiniane furono protagoniste, fin dalla prima sede di San Vito. Dell'Accademia Musicale avremo modo di riparlare, intanto però leggiamo le parole di padre Talmelli sulla chiesa che fu ultima sede della comunità.

"Il complesso di santa Giustina fu costruito in Ferrara a poca distanza dalla chiesa di San Biagio circa nell'anno 800 sotto il pontificato di Leone III, e venne posto alle dipendenze del cenobio benedettino di Santa Giustina in Padova sorto circa un secolo prima, e fu così dedicato alla martire padovana. Nel 1278 viene costituito in parrocchia e tale rimase fino all'agosto 1583, quando alla morte del parroco don Battista Containi, il vescovo Paolo Leoni ottenne da papa Gregorio XII l'autorizzazione ad istituire, presso il monastero di Santa Giustina, un Seminario in ottemperanza alle costituzioni del Concilio di Trento. Il Seminario aprì i battenti il 22 luglio 1584, raccogliendo quattordici giovinetti «vestiti con tonache di color lionato e perciò denominati chierici rossi». Il successore del vescovo Leoni e cioè Giovanni Fontana, durante il ventennio del suo governo episcopale, diede un grande impulso all'Istituto, ampliando gli edifici e acquistando l'orto in una zona contigua già utilizzata come cimitero ebraico.
Nel 1721 il cardinale Tommaso Ruffo trasferì il Seminario nel quattrocentesco palazzo Trotti-Costabili nell'attuale via Cairoli e istituì in Santa Giustina un conservatorio «per le putte di civile estrazione» che poi divenne un orfanotrofio fino ai primi del '900.
Nel 1907 Elvira Fiorentini acquistò il monastero e lo fece restaurare e modificare per poterlo designare a due nuove istituzioni: il collegio "Convitto Estense" e il "Pensionato Torquato Tasso", opere che ebbero scarso successo, anche se ospitarono non più giovani bisognosi ma studenti di buona condizione sociale. I convitti dopo pochi anni di vita vennero chiusi e così nuovamente ristrutturato fu ceduto alle monache dalla proprietaria. Il 22 agosto 1916 quattordici monache in condizioni di grande povertà traslocarono da Sant'Apollonia a Santa Giustina assieme alla loro convittrice".

R. Talmelli, Il candido coro degli angeli. Ricordo delle monache agostiniane del Monastero di santa Giustina in Ferrara, Siena Cantagalli 2005, pp. 33-34, consultabile presso la sala studio della Biblioteca.

martedì 27 febbraio 2018

Santa Giustina, da prima sede del Seminario a convento di monache agostiniane



"Nel 1584 finalmente, per l'opera appassionata del vescovo Leoni e per l'incoraggiamento stesso di San Carlo Borromeo (presente a Ferrara per tre giorni nel febbraio del 1580), il Seminario viene aperto in santa Giustina e locali annessi", Chiappini Angelini Baruffaldi La Chiesa di Ferrara nella storia della città e del suo territorio, vol. 2, p. 54.

"Chi dal centro della città arriva alla fine di via Garibaldi, vede in piazza Cortebella sorgere un'antica chiesetta ora rifatta e abbellita che prende il nome di s. Giustina. Vi è accanto ad essa il monastero di religiose agostiniane che vivono in clausura, laddove un tempo sorgeva un ospedale e più recentemente il Seminario. Narra il Guarini che quella chiesa venne edificata «da li monaci cassinesi sotto il pontificato di Leone III... unendola essi all'abbazia di s. Giustina di Padova». La chiesa che nella vicenda dei secoli subì varii rifacimenti sorgeva in mezzo a quartieri abbastanza popolati ed ebbe cura d'anime certamente fin dal Mille", B. Pagnin I beni della Chiesa di santa Giustina di Ferrara alla fine del sec. 13 e principio del 16., Studi vari, "Atti e Memorie" n.s., 14 1955, p. 121.

"In fondo a via Garibaldi, nella piazza Cortebella, si trovano la chiesa di S. Giustina e l'attiguo Convento che ospita suore Agostiniane di clausura dal 1916. La chiesa conserva il prospetto aleottiano, mentre il convento, gravemente danneggiato durante la guerra, è stato ricostruito.
La chiesa ha origini antichissime: pare risalga alla fine dell'VIII secolo o ai primi del IX. Fatta costruire dai monaci benedettini Cassinesi alle dirette dipendenze della Badia di Padova (Cenobio Benedettino di Santa Giustina), fu parrocchia fin dal Duecento. L'edificio è stato oggetto nei secoli di varie trasformazioni: alla fine del '500 l'Aleotti ne eseguì una ridefinizione strutturale e venne realizzata la porta in marmo con l'ovale della Madonna dei Lombardi. Nel 1769 vennero aggiungi il campanile e la chiesa interna fu ridotta all'attuale forma ottagonale da Antonio Foschini.
Fin dal 1584 il complesso di S. Giustina era divenuto sede del Seminario che vi rimase fino al 1721 quando fu trasferito al palazzo Trotti Costabili. L'edificio, rimasto libero, venne allora adibito a "Conservatorio per le putte di civile estrazione" o, più sempicemente, "Conservatorio di zitelle". La sua fondazione fu caldeggiata dall'allora arcivescovo di Ferrara cardinale Ruffo, che ne fece i Capitoli approvati dal papa Clemente XI", Le custodi del sacro, a c. di Marina Calore, aa.vv., Tipolito Estense Bego 1999, p. 234. Da questo volume è tratta anche la foto

Tutti i volumi e gli articoli citati sono consultabili presso la nostra sede.

lunedì 26 febbraio 2018

Il Seminario di Ferrara: notizie e documenti


Terza pubblicazione del Seminario arcivescovile, Il Seminario di Ferrara: notizie e documenti uscì nel 1998 per i tipi editoriali di SATE - Industria Grafica.
L'autore è Lorenzo Paliotto, appassionato storico della diocesi che avremo modo di richiamare per altre pubblicazioni. Il volume venne inserito come 23. della rivista di storia locale Analecta Pomposiana, e ripercorre le vicende dell'istituzione del Seminario dagli esordi in santa Giustina al trasferimento nei locali di via Cairoli, allora Borgonuovo, voluto dal card. Ruffo (1663-1753), fino alla sede attuale di via Fabbri.
Il libro è disponibile alla consultazione in Biblioteca, alle condizioni del regolamento

Scoperto un nuovo affresco nella chiesa di Sant'Antonio in Polesine, a Ferrara

  Un importante restauro sta avendo luogo presso il convento ferrarese delle Monache Benedettine, sant'Antonio in Polesine . Qui Federic...