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martedì 26 novembre 2019

Il soffio di Saint-Denis


La Biblioteca del Seminario conosce bene il dott. Marco Bonora, per aver concorso alla pubblicazione di due suoi volumi: Da Bologna a Ferrara, il Novecento nell'arte della vetrata istoriata, quarto della collana L'occhio di Ulisse nel 2009 e 150 pagine di Vetro per l'Architettura nel 2012, editi entrambi da Cartografica. Marco Bonora, laureato all'Università di Ferrara in Scienze Matematiche - Beni culturali, dal 1981 collabora con industrie multinazionali nel settore della produzione, progettazione e marketing del vetro prestazionale per l'Architettura. Ora esordisce come narratore con la pubblicazione di un romanzo di ambientazione medievale, Il soffio di Saint Denis, che presenterà sabato 14 dicembre alle ore 17 a San Giorgio di Piano. Nel porgere a Marco i nostri più cari auguri per la nuova avventura editoriale, segnaliamo l'evento e invitiamo a partecipare.

lunedì 28 ottobre 2019

Per le vie di Ferrara

Esce per le edizioni Faust un volumetto dedicato alle edicole devozionali presenti sul territorio, Per le vie di Ferrara, opera di una cara amica della Biblioteca, Daniela Fratti, laurea in Medicina e Chirurgia, master in Psicopatologia e Scienze forensi, già autrice di stimolanti ricerche sulle istituzioni caritative a Ferrara tra Sei e Ottocento e sulla presenza femminile nel tessuto sociale della città.
L'argomento è introdotto dallo studio Graziose maestà, sulle diverse tipologie dei manufatti di culto; seguono poi tre saggi che ben delineano l'ottica di genere cui è orientata la ricerca: Lo spazio femminileUn angolo tutto per sè: spazio femminile e spazio devozionaleRosario, preghiera di genere e la ricostruzione storica Io il lunario non lo conosco, storia vera di due popolane ferraresi tratta da documenti di Curia del 1638.
L'Autrice non manca di richiamare il precedente I muri di Maria, opera di Chiara Toschi Cavaliere già richiamata nel nostro blog.
Corona il tutto l'elenco puntuale delle immagini devozionali, seguito da ampie schede descrittive, puntuali indicazioni di ubicazione e numerose fotografie che ne favoriscono la localizzazione.


Ci piace infine rammentare che la prefazione è stata scritta da un'altra preziosa amica della Biblioteca, Diane Yvonne Ghirardo della University of Southern California, autrice di numerose pubblicazioni sulla Ferrara rinascimentale.


Come "assaggio" del libro, abbiamo scelto un brano che rappresenta un vero e proprio omaggio alla città:
«I motivi per percorrere strade e vicoli ferraresi non di corsa si concentrano in una sola parola: dettagli. Camminando per Ferrara l'occhio si posa continuamente su aspetti di volta in volta nuovi. Può trattarsi di un cornicione, di un bugnato in una sede inaspettata, di un'inferriata dai disegni inconsueti, di una parasta decorata da fregi marmorei che sembrano incisi a punta di coltello o anche del solo riflesso del sole sui ciottoli che pavimentano le strade della città medievale: un chiaro-scuro di luci e d'ombre in un'infinita sfumatura di grigi e di bianchi che stordise e "straluna", favorendo una peculiare sensazione d'inquietudine. Si coglie una sorta di spiritualità in agguato, e se dietro l'angolo incontriamo un'edicola devozionale o um'immagine mariana arrampicata su di un muro o una piccola testa di cherubino a sovrastare l'architrave di un ingresso non ci meravigliamo affatto: molto di più ci colpirebbe la loro assenza, tanto che dopo averne individuata una - mai prima vista - lungo una strada qualunque, ci mettiamo ad osservare con attenzione puntigliosa per individuare la successiva, che immancabile compare cento metri dopo».

martedì 28 agosto 2018

Forma fidei


Nel 2005 il Seminario pubblica il quarto volume della collana La Chiesa di Ferrara-Comacchio tra spirito e arte. Il testo, curato dalla prof.ssa Chiara Toschi Cavaliere, ha per titolo Forma fidei. Tracce per una storia dell'arredo sacro e degli apparati liturgici nella Chiesa di Ferrara-Comacchio.
La casa editrice è ancora Diabasis di Reggio Emilia, numerose le prefazioni: ben due vescovi - il volume uscì proprio nei mesi del "cambio della guardia" tra S.Em. il Card. Carlo Caffarra, vescovo uscente in partenza per Bologna, e mons. Paolo Rabitti che arrivava dalla diocesi di San Marino-Montefeltro; l'allora rettore Patrizio Bianchi, i curatori del progetto editoriale Ranieri Varese e Antonio Samaritani, l'economo del Seminario mons. Bisarello.
Ne proponiamo un breve brano, concernente la chiesa delle origini nelle nostre terre.

"Le prime tracce del Sacro sul territorio corrispondono alla fondazione da parte della Chiesa ravennate della basilica e del monastero di Santa Maria in Padovetere (519-521) mentre si crea il primo nucleo paleocristiano tra il mare e il Volano nei pressi della futura Pomposa, anche se la costituzione di una nuova diocesi suffraganea a Voghenza, attestata da Pier Crisologo, risale al 431. Contemporaneamente al sorgere di castra esarcali come Comacchio, Argenta e Ferrara, tra il VI e il VII secolo, crescono i monasteri di Sant'Alberto - tra Ferrara e Ravenna -, di Cella Volana e, appunto, di Pomposa.
I luoghi sacri delle diocesi di Comacchio, di Voghenza prima e di Ferrara poi, sono in gran parte definiti solo dalle dedicazioni santorali, si trattasse di chiese pievali o monastiche: San Mauro e San Cassiano; Santa Maria, San Giorgio, San Martino, Santo Stefano, San Donato, San Salvatore, Santi Gervasio e Protasio, San Michele, San Pietro, San Vitale, San Bartolo.
Nella penuria di testimonianze locali, al di là dei frequenti fenomeni di reimpiego, la coerenza storico-geografica suggerisce di prendere a paragone alcuni fenomeni paralleli, sia in area veneziana che nella zona dell'esarcato ravennate la cui civiltà lasciò una scia duratura lungo la costa adriatica sino all'ampia cesura naturale del delta del Po; fra l'altro gli storici della liturgia indicano un rito ravennate specifico, così come accadeva a Milano e ad Aquileia.
Si suppone, dopo il VI secolo, la diffusa presenza di un altare unico di tipo fisso, lapideo, di sagoma più o meno cubica e di piccole dimensioni, che corrisponde a una posizione del celebrante rivolto ad oriente secondo le abitudini bizantine"

Il volume è consultabile presso la nostra sede in via Fabbri 410, alle condizioni di regolamento.

giovedì 12 luglio 2018

La musica sacra nella Diocesi di Ferrara-Comacchio


Nel 2004, ancora per i tipi di Diabasis, Paolo Fabbri e Maria Chiara Bertieri dell'Università di Ferrara curano Il salterio e la cetra. Musiche liturgiche e devozionali nella Diocesi di Ferrara-Comacchio. Leggiamo dalla prefazione di mons. Bisarello: «Il Seminario Diocesano ha inteso promuovere la pubblicazione del secondo volume della collana La Chiesa di Ferrara-Comacchio tra spirito e arte con saggi di Paolo Fabbri e Maria Chiara Bertieri, amando pensare al modo di Platone che l'anima del mondo sia stata conformata dall'armonia musicale».
Il volume si apre sul corposo saggio di Paolo Fabbri Cantilene ecclesiastiche e sacri concenti, per offrire poi un'antologia dei principali brani di musica sacra sia di epoca estense che della successiva Devoluzione e una ricognizione del patrimonio storico organario della Diocesi.
L'opera fa parte del fondo locale della Biblioteca, ed è consultabile in sede, alle norme di regolamento.



venerdì 15 giugno 2018

Le pubblicazioni del Seminario


Per le pubblicazioni del Seminario Arcivescovile, l'anno 2004 segna una data importante: viene infatti pubblicato il primo volume della collana La Chiesa di Ferrara-Comacchio tra spirito e arte. La cura del progetto, fortemente voluto da mons. Danillo Bisarello al tempo economo del Seminario, è a nome di due referenti preziosi per la cultura ferrarese, accademica e diocesana nelle persone del prof. Ranieri Varese e del compianto mons. Antonio Samaritani.
Il primo volume è precisamente a firma di quest'ultimo, e reca il promettente titolo Profilo di storia della spiritualità, pietà e devozione nella chiesa di Ferrara-Comacchio. Vicende, scritti e figure, ed è impreziosito dalla introduzione di mons. Carlo Caffarra all'epoca arcivescovo di Ferrara e Comacchio
"Ogni Chiesa locale ri-presenta il mistero di Cristo in modo proprio. Infatti, è la ragione antropologica, è costituita da uomini che nel loro insieme formano un popolo, una soggettività sociale specifica. Esiste allora di fatto una spiritualità nella Chiesa di Ferrara-Comacchio? È ciò che quest'opera monumentale si propone precisamente di mostrare".
A. Samaritani, Profilo di storia della spiritualità, pietà e devozione nella chiesa di Ferrara-Comacchio. Vicende, scritti e figure, Reggio Emilia, Diabasis 2004
Pubblicazione consultabile presso la biblioteca.

mercoledì 9 maggio 2018

A mille anni dal martirio: l'eredità di san Romualdo e dei Quinque fratres


Si è detto che nel 2003 il Seminario diocesano organizzò un convegno svoltosi il 15 novembre presso la sede dell'Istituto di Scienze Religiose, con successiva pubblicazione degli Atti, dedicato al millenario del martirio dei Quinque fratres
Inquadra la vicenda mons. Andrea Turazzi, oggi vescovo di San Marino-Montefeltro ma al tempo padre spirituale del Seminario, nel suo contributo al convegno:
Ricorreva l'anno 1003 quando cinque discepoli di san Romualdo, padre dei monaci camaldolesi, trovarono il martirio in terra polacca, testimoniando la loro fede in Gesù Cristo, a Miedzyrzecz, nel territorio di Zielona Gòra-Gorzow, ai tempi di Boleslao I, nella notte fra l'11 e il 12 novembre. La spedizione dei missionari era partita dalle nostre terre, precisamente da una località al confine tra Ravenna e Comacchio, ricordata con il nome di Pereo. Due missionari, Giovanni e Benedetto da Benevento erano italiani, gli altri slavi: Matteo, Isacco e Cristino (o Cristiano). La vicenda, narrata da san Bruno di Querfurt, è strettamente legata alla nostra Chiesa di Ferrara-Comacchio, benchè probabilmente poco nota ai ferraresi. Il progetto di evangelizzazione dell'Est europeo, caldeggiato dall'imperatore Ottone III e dal re polacco Boleslao, venne seguito in gran parte da san Bruno di Querfurt. Sarà lui a trasmetterci la testimonianza dei cinque fratelli in un documento di grande interesse: la Vita quinque fratrum eremitarum.
Oltre a mons. Turazzi, alla pubblicazione degli atti collaborarono Marcello Simoni, don Andrea Zerbini, don Paolo Cavallari e la scrivente, sotto il benevolo sguardo di mons. Antonio Samaritani. La pubblicazione venne patrocinata da mons. Danillo Bisarello, al tempo economo del Seminario.
Il volume fa parte del fondo locale, è quindi disponibile per la sola consultazione.

venerdì 20 aprile 2018

Il Vangelo tra la gente: missionari ferraresi nel mondo



Nel 2003, promosso dal Seminario Arcivescovile, esce per i tipi di Gabriele Corbo editore il saggio Il Vangelo tra la gente. Missionari ferraresi nel mondo. Leggiamo dalla Prefazione di don Andrea Zerbini: «Questo lavoro di Carlo si articola in due parti, delle quali la prima illumina la seconda e quest'ultima si innesta sulla prima, e diviene così una rilettura di Ferrara missionaria, titolo della seconda parte del testo, alla luce delle Missioni nel mondo, titolo della prima parte, quasi a dire che la semente va compresa in situazione, in quella vasta terra che è il mondo a cui la Chiesa è mandata a portare il suo dono di speranza: il Vangelo di Gesù.
Qui l'intuizione è felice, perchè riprende una prospettiva ecclesiologica conciliare che potrebbe sinteticamente esprimersi con il titolo di un saggio di p. Congar: La mia parrocchia vasto mondo. Così credo sia anche l'orizzonte in cui si muove la spiritualità profonda di Carlo, che è quella del "luogo/non luogo" o del "luogo sconfinato" della sua parrocchia».
Nell'Introduzione, la storia del Centro Missionario della Diocesi di Ferrara-Comacchio, a seguire, il capitolo Le missioni nel mondo, poi Ferrara missionaria; chiudono il volume due articolate Appendici, la prima Missionari ferraresi testimoni nel mondo all'inizio del terzo millennio, con puntuali note biografiche di ciascuno di essi, la seconda con l'elenco delle Associazioni ferraresi di sostegno ai missionari.
Il volume è consultabile in biblioteca, secondo le norme che regolano l'accesso al Fondo locale.

mercoledì 18 aprile 2018

I buoni studi



Il secondo numero di Analecta Pomposiana pubblicato per conto del Seminario Diocesano, 27° della collana, uscì nel 2002 in memoria di mons. Giulio Zerbini, scomparso il 24 settembre 2001.
Curata da Alberto Andreoli, l'antologia si apriva su queste parole: "Come vanno i buoni studi?, era la domanda quasi rituale che mons. Zerbini rivolgeva a chi sapeva essere impegnato nel campo della ricerca. A seconda dell'interlocutore, esprimeva attesa, diventava sprone, si velava di sottile ironia. Già: perchè i buoni studi, se mai c'era uno che li aveva percorsi e coltivati, era proprio lui. Buoni studi, del resto, erano quelli che venivano compiuti nei cari gloriosi seminari d'un tempo. Collaudati maestri - il più delle volte sguarniti di titoli dottorali - impartivano un rigoroso insegnamento scientifico e - soprattutto - letterario per gli anni del ginnasio-liceo. Nel corso teologico poi, i docenti erano delle vere e proprie istituzioni, punto costante e pacifico di riferimento del clero diocesano. I seminaristi, non distratti da allettanti richiami socio-pastorali, attendevano alle "pratiche" di pietà e ai buoni studi, appunto.
Mons. Giulio Zerbini, conosciutissimo e amato in tutta la diocesi, ne era stato vicario per diciotto anni.
La pubblicazione da cui abbiamo tratto la lettura è "Analecta Pomposiana", anno XXVII, Ferrara, Cartografica Artigiana  2002, consultabile presso la sede della biblioteca.

venerdì 13 aprile 2018

I muri di Maria


L'orazione riportata è "la più antica preghiera rivolta a Maria tramandataci dalla tradizione. In tempi recenti sono stati decifrati e pubblicati papiri egiziani della fine del II secolo, con questa invocazione a Maria in forma leggermente più ridotta".
La spiegazione si legge in epigrafe al bellissimo testo di Riccardo Frignani e Chiara Toschi Cavaliere, I muri di Maria. Tradizioni iconografiche e devozione popolare a Ferrara. Il libro, uscito nel 1988 per i tipi di Liberty House, presenta una completa ricognizione delle immagini mariane visibili sulle facciate degli edifici cittadini.


Leggiamo, dall'introduzione di Chiara Toschi Cavaliere: "I santuari mariani, solo in Italia, sono 1539. Ad ognuno corrisponde una diversa Madonna che si ripete in infinite repliche di se stessa. Di Madonne ferraresi, nello scenario ufficiale dell'arte, potremmo contarne più di mille, comprese le protettrici dagli eventi calamitosi come la Deipara del Garofalo o la Vergine di S. Rocco del Guercino. C'è poi tutta un'immagineria minore di "miracolose", nelle chiese, che sorpassa il centinaio". Il libro, impreziosito dalla presentazione del biblista Elios Giuseppe Mori, presenta un ampio apparato fotografico e un preciso stradario attraverso cui individuare correttamente le immagini mariane presenti sui muri della città.

mercoledì 4 aprile 2018

Analecta Pomposiana




Nel maggio del 1964, l'allora Diocesi di Comacchio promuoveva il 1° Convegno Internazionale di Studi Storici Pomposiani. "Fulcro" del Convegno era ovviamente l'omonima abbazia, monasterium modo in Italia primum al dire di Guido Monaco, alla quale vennero dedicate le 26 relazioni raccolte nel 1° volume di Analecta Pomposiana. La prestigiosa rivista, al tempo edita a cura del Centro Italiano di Studi Pomposiani, dal n. 26 del 2001 entra tra le collane promosse dal Seminario Arcivescovile e viene pubblicato da Cartografica Artigiana.
Il n. 26, titolato "Studi vari", offre ai lettori i seguenti studi:
A. Samaritani, La struttura giuridico-istituzionale del monastero fruttuariense di San Romano in Ferrara nella politica cittadina dei Marchesella-Estensi e dei da Molin di Venezia. Da recenti reperimenti archivistici dei secoli XI-XIII
E. Peverada, Gli Olivetani in San Giorgio di Ferrara. Note e documenti per il sec. XV
G.L. Bruzzone, Alcune lettere del cardinale Giovanni Stefano Donghi
A. Faoro, Ancora sulle Oblate Agostiniane della Beata Chiara di Montefalco
G.L. Masetti Zannini, Dalle veglie massoniche alle nuove confische nelle parrocchie di Cervia nel Ferrarese
M. Bianco, Saggio di indicizzazione del fondo Visite Pastorali dell'Archivio Storico Diocesano: parrocchie urbane di Ferrara e del Bondenese nei secoli XV-XVII

Volume consultabile in sede, alle condizioni che regolano l'accesso al fondo ferrarese

mercoledì 28 marzo 2018

La Regola del Seminario


"Poichè il Seminario Arcivescovile dell'Annunciazione non era più stato provvisto di Progetto educativo e Regola di vita, dopo quello promulgato dall'Arcivescovo Natale Mosconi e dando piena attuazione a quanto già l'Arcivescovo Luigi Maverna aveva iniziato, l'Arcivescovo Carlo Caffarra ha ritenuto necessario preparare un nuovo progetto educativo e Regola di vita.
Nominata così una commissione di sacerdoti che ne hanno preparato la bozza assieme ai Superiori del Seminario, a norma del can. 243 del Codice di Diritto Canonico e avuto parere favorevole dal Consiglio Presbiterale, il 25 marzo 1999 (Festa dell'Annunciazione del Signore) veniva promulgato il "Progetto educativo e Regola di vita per la formazione dei presbiteri nella Chiesa di Ferrara-Comacchio". La Regola è stata edita in questa pubblicazione e viene distribuita ai Seminaristi, i quali sono tenuti all'osservanza di quanto ivi prescritto".
(dalla presentazione offerta nel sito ufficiale del Seminario).
La pubblicazione è attualmente fuori catalogo, ma consultabile presso la nostra Biblioteca secondo le modalità che regola la fruizione del fondo locale.

giovedì 15 marzo 2018

Mons. Ruggero Bovelli: quarant'anni di episcopato nelle vicende ecclesiali e politiche della prima metà del novecento


Il quinto volume pubblicato dal Seminario Arcivescovile è una monografia su mons. Bovelli curata da Amerigo Baruffaldi, che abbiamo già incontrato quale curatore della seconda parte della Chiesa di Ferrara nella storia della città e del suo territorio.
Il libro che presentiamo oggi a partire dalla biografia di Bovelli e dalla sua ecclesiologia espone la difficile realtà religiosa della chiesa ferrarese negli anni del fascismo e della guerra, prima, e della Liberazione poi.
Leggiamo dalla premessa: «Questo libro nasce dalla convinzione, da tempo acquisita, che la figura di mons. Bovelli, arcivescovo di Ferrara dal 1930 al 1954, necessiti di ulteriori studi che tengano conto dell'eccezionalità dei tempi in cui il Presule visse, e che adeguatamente illustrino l'azione religiosa e civile da lui svolta per il bene spirituale della Chiesa ferrarese, a tutela e a difesa della città di Ferrara, in anni particolarmente luttuosi e funesti della sua storia recente».

Il volume è stato pubblicato nel 2001 per le Edizioni Cartografica, e come le altre pubblicazioni della collezione è consultabile presso la biblioteca, agli orari e condizioni di Regolamento.

martedì 6 marzo 2018

Giovanni Fontana alla scuola di Carlo Borromeo avanti l'episcopato ferrarese


Il quarto libro pubblicato dal Seminario ha per titolo Giovanni Fontana alla scuola di Carlo Borromeo avanti l'episcopato ferrarese ed esce nel 2000 per le edizioni Cartografica. L'opera è firmata da Mario Marzola, stimatissimo filosofo, teologo e storico della diocesi scomparso nel 2003, già autore di una Storia della chiesa ferrarese nel secolo XVI (1497-1590) in due volumi.
Il saggio su Fontana è impreziosito dalla prefazione di Luciano Chiappini, illustre storico locale.
Leggiamo nella premessa dell'autore: "Mons. Giovanni Fontana prima della promozione alla sede arcivescovile di Ferrara ha prestato servizio per circa ventidue anni al cardinal Carlo Borromeo. Proveniva quindi da una diuturna, alta, rara e fortunatissima scuola. [...] Dal presente studio emergono nuove grandezze di San Carlo Borromeo, la cui opera, ancora oggi a più di quattro secoli dalla sua morte, riempie di fascino la Chiesa".

lunedì 26 febbraio 2018

Il Seminario di Ferrara: notizie e documenti


Terza pubblicazione del Seminario arcivescovile, Il Seminario di Ferrara: notizie e documenti uscì nel 1998 per i tipi editoriali di SATE - Industria Grafica.
L'autore è Lorenzo Paliotto, appassionato storico della diocesi che avremo modo di richiamare per altre pubblicazioni. Il volume venne inserito come 23. della rivista di storia locale Analecta Pomposiana, e ripercorre le vicende dell'istituzione del Seminario dagli esordi in santa Giustina al trasferimento nei locali di via Cairoli, allora Borgonuovo, voluto dal card. Ruffo (1663-1753), fino alla sede attuale di via Fabbri.
Il libro è disponibile alla consultazione in Biblioteca, alle condizioni del regolamento

martedì 20 febbraio 2018

La Chiesa di Ferrara nella storia della città e del suo territorio, vol. 2

Nel 1997 usciva la seconda parte del progetto “La Chiesa di Ferrara nella storia della città e del suo territorio”, con il sottotitolo secoli XV-XX. Coordinatore del progetto fu ancora una volta Antonio Samaritani. Nel dettaglio, Luciano Chiappini curò il capitolo La Chiesa di Ferrara fra Umanesimo e Riforme (secc. XV e XVI); Werther Angelini è autore dell’approfondimento La Chiesa di Ferrara nell’età dell’Assolutismo (secc. XVII e XVIII) e Amerigo Baruffaldi si dedicò a La Chiesa di Ferrara nell’età del Liberalismo e del Totalitarismo (secc. XIX e XX). L’opera è di fondamentale importanza per la vastità del periodo trattato, raccoglie il testimone del primo volume che si era fermato alle soglie del Quattrocento.
Ci riguarda da vicino il breve paragrafo con il quale Luciano Chiappini illustra i primi passi del Seminario (l’anno seguente Lorenzo Paliotto dedicherà alla storia del Seminario un intero volume. Ne parleremo in un prossimo post).
Il volume è consultabile presso la nostra sala studio, negli orari di apertura della biblioteca.

venerdì 16 febbraio 2018

La Chiesa di Ferrara nella storia della città e del suo territorio, vol. 1

La prima pubblicazione promossa dal Seminario arcivescovile di Ferrara uscì nel 1989 per i tipi di Gabriele Corbo. Il titolo era La Chiesa di Ferrara nella storia della città e del suo territorio. Secoli IV-XIV, prima parte di un progetto completato poi nel 1997 con l’uscita del secondo volume, dedicato ai secoli più vicini.
All’interno del libro, il prof. Amedeo Benati trattava il periodo tra tardo antico e alto medioevo, in pratica dalla fondazione della chiesa di Voghenza, esaminando a fondo le discusse tradizioni relative alle biografie di san Leo e san Maurelio, compatrono della Chiesa ferrarese. Nella seconda parte, il compianto Antonio Samaritani fraterno amico della biblioteca del Seminario trattava il periodo successivo, che vide l’affermarsi della riforma gregoriana, l’istituzione della nuova cattedrale e l’intensificarsi della religiosità laicale.
Il volume non è ammesso al prestito ma può essere agevolmente consultato presso la sala studio della biblioteca negli orari di apertura.

Scoperto un nuovo affresco nella chiesa di Sant'Antonio in Polesine, a Ferrara

  Un importante restauro sta avendo luogo presso il convento ferrarese delle Monache Benedettine, sant'Antonio in Polesine . Qui Federic...