lunedì 11 febbraio 2019

La Bibbia dell'amicizia


Mercoledi 13 febbraio p.v. alle ore 18 presso l'Istituto di cultura "Casa Giorgio Cini" - via Boccacanale di Santo Stefano 24 si svolgerà un interessante confronto dal titolo "La Bibbia dell'amicizia - ebrei e cristiani commentano la/e Scrittura/e.

La conversazione sarà condotta da:
Shemuel Lampronti dell'Università di Warwick,
Giulio Michelini ofm dell'Istituto Teologico di Assisi
modera Piero Stefani, presidente del Segretariato Attività Ecumeniche.

L'incontro è promosso da:
Ufficio Catechistico Diocesano - Servizio Apostolato Biblico
Ufficio Ecumenismo e Dialogo interreligioso
Ufficio per la Cultura
Istituto per la Cultura Casa Giorgio Cini

Altre informazioni si leggono qui e qui.

mercoledì 6 febbraio 2019

Nuovi traguardi per il Coro Polifonico di San Gregorio Magno


Ghiottissimo appuntamento per gli appassionati di musica sinfonica e canto corale:
Sabato 6 aprile 2019 a partire dalle ore 11,30 presso la Sala Sinfonica dell'Auditorium Nazionale di Madrid avrà luogo una esibizione collettiva di ensemble corali da tutto il mondo.
La città di Ferrara è orgogliosamente rappresentata dal coro polifonico di San Gregorio Magno diretto da Emanuele Ammaccapane

lunedì 4 febbraio 2019

La mano della madre


All'interno del foglio di sguardo, il volume Qualcosa di bello per Dio di Malcolm Muggeridge (Bari, Paoline 1972) reca una dedica autografa di madre Teresa di Calcutta. La religiosa scrive al destinatario: «You are His Priest for Ever. No one lent you can losing Jesus on Earth. How great is your Calling. Pray for me. Yours in Jesus M. Teresa 29/4/73».

Come si può vedere dal raffronto con l'autografo della Madre reperito in rete, la mano è sicuramente la stessa


Il volume è giunto alla Biblioteca del Seminario per donazione di don Antonio Guzzonato, compianto parroco della Sacra Famiglia scomparso nel 2004.

martedì 29 gennaio 2019

La Madonna in trono di Ercole de' Roberti


Madonna in trono
Ercole de' Roberti (1461 ca.-1496)
Ferrara, Pinacoteca Nazionale

"Nel dipinto di Ercole de' Roberti, lo sguardo premuroso di una madre, rivolto a un figlio che ci guarda incuriosito, si abbina al lieve tocco delle mani che carezzano il Bambino più che sostenerlo. Ma questa apparente dolcezza si coniuga a una serie di dettagli iconografici che rinviano alla futura morte di Cristo: la lastra marmorea su cui siede Maria ricorda la pietra del sepolcro, mentre le rose rosse, con le spine ben evidenti, richiamano il peccato originale, redento dal martirio di Cristo sulla croce.

(dettaglio da Antoon van Dick, Ritratto di donne con rose

La rosa rossa, più in generale, è simbolo di martirio (Durandus, Rationale, III, 18) e per sant'Ambrogio rinvia al sangue versato da Cristo. Il simbolismo della rosa, peraltro, si adatta bene anche a Maria: lo stesso sant'Ambrogio racconta come la rosa fosse in origini priva delle spine che sarebbero apparse solo dopo il peccato originale; per questo Maria, nata senza macchia, viene definita da Ambrogio «rosa senza spine». La rosa, inoltre, compare nelle litanie lauretane («Rosa mistica») e Dante (Paradiso XXIII, 73-74) ci presenta Maria come «la rosa in che 'l verbo divino / carne si fece». La rosa rossa infine simboleggia i dolori della Vergine durante la Passione"

Il brano è tratto dal volume La Bibbia nella pittura ferrarese, a c. di Andrea Emiliani e Gianni Venturi, Fondazione Carife, Viviani editore 2009; l'intero contributo è consultabile in biblioteca alle norme di regolamento.

mercoledì 23 gennaio 2019

Carnevali Rinascimentali a Ferrara


Anche quest'anno il primo segnale di primavera è dato dalle chiarine dei figuranti del palio, protagonisti del "Carnevale degli Este", ediz. 2019.
Sull'argomento possiamo consultare un bel volumetto uscito nel 2017 per la casa editrice ferrarese Nuovecarte, dalla prestigiosa penna di Gina Nalini Montanari.
Il volume reca per sottotitolo "La corte estense si diverte", e si avvale della prefazione del maestro Carlo Bassi. Ne leggiamo insieme qualche riga, invitandovi come sempre a leggere il seguito presso i locali della biblioteca, in via G. Fabbri 410.


"Il filo di questa narrazione si srotola attorno al mondo splendido della corte estense tra Quattro e Cinquecento: da Ercole I ad Alfonso II. Sono questi gli anni in cui Ferrara, assunto l'aspetto di una grande città rinascimentale, è diventata uno dei centri più rappresentativi della realtà culturale italiana. La letteratura, le arti figurative e quelle applicate, la musica, il teatro, l'astrologia e anche la botanica, sotto la protezione dei duchi, grandi mecenati, conobbero una straordinaria fioritura che elaborò un proprio linguaggio e una propria identità; mentre la corte estense diveniva un polo di riferimento per le corti europee. 
Nel mecenatismo rivolto a tutte le arti il duca individuava lo strumento duraturo, funzionale alla gestione, alla propaganda del potere e soprattutto alla sua personale affermazione. Per governare con successo era necessario ostentare bellezza, fastosità, grandezza da praticarsi con «larghezza ed ampiezza nello spendere oro e argento». Solo così si poteva perseguire la magnificentia
Dentro il mondo della corte esplodevano cerimonie, feste, spettacoli, banchetti, sontuose sfilate per le vie della città in occasione di matrimoni, battesimi e ricevimenti di ospiti illustri o di altre ricorrenze particolari. Eventi, questi, appartenenti ai rituali quotidiani della vita di corte, ma che si trasformavano in pubbliche occasioni di grande spettacolarità cui prendevano parte l'intera città e gli ospiti provenienti dalle corti più lontane".

venerdì 18 gennaio 2019

Ancora su Sant'Antonio in Polesine


Sono giorni di festa, per il monastero benedettino di Sant'Antonio in Polesine, carissimo a tutti i ferraresi. Andiamo dunque a pescare qualche notizia da una bella pubblicazione del 2006, curata da Chiara Guarnieri e consultabile in biblioteca

"Il monastero di S. Antonio in Polesine venne fondato nel 1257 dalla beata Beatrice d'Este su un'isola che si era formata sul corso del Po e che tale rimase fino al 1451 quando Borso d'Este decise di riunificarla alla città. Nonostante ciò il suo carattere insulare è sempre rimasto ben individuabile nella planimetria urbana, ma ancora più percepibile nell'aspetto architettonico e nell'atmosfera che rimane tuttora intatta in questa parte della città. Ancora oggi i ferraresi vengono attratti da questo monastero, e varcandone la porta - che ospita ancora la statua del santo - entrano in una dimensione di pace e di sospensione del tempo. La primavera vede l'ormai consolidato rito della visita al ciliegio giapponese che fiorisce maestoso all'entrata della chiesa.
Proprio per mantenere questo aspetto unitario non ci si è voluti limitare allo studio dei dati forniti dallo scavo e dei suoi materiali, ma si è pensato di estendere una ricerca globale a tutta l'area dell'isola; un lavoro corale quindi, nel quale sono state coinvolte diverse professionalità i cui studi hanno permesso di puntualizzare - ed in alcuni casi anche di indagare per la prima volta - una realtà che si è sempre presentata a parte rispetto al contesto urbano, a cominciare dall'aspetto geomorfologico così saldamente legato alla nascita stessa del monastero"

Amplieremo certamente la lettura aggiungendo altri particolari sulla storia di un luogo tanto amato; nel frattempo, per chi desiderasse approfondire, il volume è disposizione presso la nostra sede, consultabile alle norme di regolamento

mercoledì 16 gennaio 2019

Solennità della beata Beatrice II d'Este


Come ogni anno, presso il monastero di Sant'Antonio in Polesine verrà celebrata la solennità della beata Beatrice II d'Este, fondatrice del monastero. Il triduo verrà predicato da don Andrea Zerbini.

Questo il programma:
Mercoledi 16 gennaio 
ore 16:45 Vespri
ore 17:30 Santa Messa

Giovedi 17 gennaio - solennità di sant'Antonio abate
ore 10:30 Santa Messa
ore 16:45 Vespri
ore 17:30 Santa Messa

Venerdi 18 gennaio - solennità della beata Beatrice II d'Este
ore 10:30 Santa Messa
ore 16:45 Vespri
ore 17:30 Solenne Concelebrazione Eucaristica
                 presieduta da S.E. Mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio

ogni giorno, al termine della santa Messa, avrà luogo una breve funzione nella Cappella della Beata Beatrice


Scoperto un nuovo affresco nella chiesa di Sant'Antonio in Polesine, a Ferrara

  Un importante restauro sta avendo luogo presso il convento ferrarese delle Monache Benedettine, sant'Antonio in Polesine . Qui Federic...